Tra i tanti film che ho visto lo scorso fine settimana uno mi ha spinto a scrivere queste righe.
Il film si intitola Capote ed è una biografia non tanto dello scrittore ma di un momento dello scrittore, il momento in cui la ricerca della verità e il suo raggiungimento lo conducono dritto alla follia.
La verità assume contorni divini, non umani, non è una cosa che gli umani possano raggiungere senza necessariamente pagare dazio (la follia).
Il film parla di come Truman Capote arriva a scrivere "A sangue freddo" o meglio "In cold blood", una storia vera, realmente accaduta. Per chi ha letto "La camera chiara" di Barthes sarà come guardare la foto di Lewis Payne.
Un film da vedere, una curiosità fatta di un fuoco che brucia e che viene continuamente alimentata fino al surplus.
-Manuel-
Ho messo online alcuni degli ultimi scatti elaborati seguendo un nuovo progetto.
Sono visionabili a questo indirizzo:
http://www.photo.net/photodb/folder?folder_id=684641
fatemi sapere cosa ne pensate :)
grazie per il vostro tempo
-Manuel-
Da oggi sono visibili a quest'indirizzo:
http://www.photo.net/photodb/folder?folder_id=684643
gli otto scatti che compongono la mia mostra.
Vi rimando al primo post del blog per la tavola sinottica:
http://manuelmagni.splinder.com/post/10521784/Poca+Luce
Buona visione
-Manuel-
Non c'era ancora stata una Seconda guerra mondiale di mezzo e i nostri rapporti con gli Stati Uniti (che a quel tempo non erano ancora uniti ma lo sarebbero diventati) erano questi:
cito testualmente Wikipedia (il link è http://wikipedia.it/wiki/wiki/Guerra_di_secessione_americana)
il periodo storico è la Guerra di Secessione Americana
"La posizione degli Stati terzi
Garibaldi, contattato da Abraham Lincoln che gli offrì il comando di un corpo d'armata delle forze armate dell'Unione nel momento in cui cominciò a dubitare delle capacità di George B. McClellan, rifiutò la proposta con una precisa logica: egli, così come tutti i patrioti repubblicani italiani, incluso Mazzini, simpatizzava per il liberismo economico caratteristico degli Stati del Sud, mostrando invece ostilità verso le tendenze accentratrici statalistiche del Nord, il suo dirigismo economico ed il protezionismo: fattori tutti che ledevano, a suo modo di pensare, i principi libertari in cui fermamente credeva."
La cosa, chiamiamola così, buffa è che alla proclamazione del Regno d'Italia e quindi alla sua (geografica) unione dall'altra parte dell'oceano iniziava in America la Guerra di secessione.
Al di quà dell'atlantico ci si univa mentre dall'altra parte si era fortemente divisi, si cercava di esportare democrazia anche a quei tempi, anche se Lincoln con la Proclamazione dell'emancipazione avviò il processo di libertà per gli schiavi afro-americani.
Nonostante ciò il processo di uguaglianza, di tolleranza e la sua storia passano attraverso pagine nere in cui sangue, negazioni, torture e vite venivano annientati con molta facilità e poco scrupolo.
La guerra di secessione sarebbe finita nel 1865 dopo 5 anni di lotte e combattimenti a favore dell'Unione (stati del nord). I numeri erano molto diversi:
| Unione | Confederazione | Rapporto | |
|---|---|---|---|
| entrata in guerra | 186.000 | 150.000 | 1,24 : 1 |
| fine 1861 | 575.917 | 326.768 | 1,76 : 1 |
| fine 1862 | 918.191 | 449.439 | 2,04 : 1 |
| fine 1863 | 860.737 | 464.646 | 1,85 : 1 |
| fine 1864 | 959.460 | 400.787 | 2,39 : 1 |
| 1865 | 1.000.516 | 358.692 | 2,79 : 1 |
e quindi era normale che finisse con la vittoria dell'unione, si combatteva contro contadini, contro allevatori mentre al nord c'era un esercito professionista. Nonostante questo i sudisti non offrirono il fianco molto facilmente.